Partecipazione chiave nel governo del territorio

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Immagine della Sardegna : pavimento scuola P.Levi Quartu  2018 – Imagine CCP

Dalla lettura del n. 1 della rivista inFORMAZIONE

 (vedi versione pdf  
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dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cagliari, tutta dedicata al tema dell’Urbanistica, della città e del governo del territorio, emergono i temi chiave che trasversalmente coinvolgono i centri storici, le periferie, i territori delle aree interne, l’agro, la pianificazione intermedia.

 

DSC_0662In tutte queste letture è evidente il ruolo svolto dalla partecipazione dell’utenza e dall’interazione tra politica, tecnici-professionisti e cittadini.

In particolare il tema del paesaggio, espressione dell’uso dinamico del territorio, dell’interazione di ognuno di noi alla cui base lo spazio e l’ambiente si trasformano e creano identità collettiva.

Buona lettura.

 

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Elezioni europee, un aiuto a autovalutarsi

Ecco un sito che aiuta a capire come votare in funzione della vicinanza con gli attuali parlamentari, a seconda di come hanno votato in Parlamento  (non delle promesse…) .
Mi sembra interessante anche per conoscere meglio le questioni su cui si discute e si vota a Bruxelles. Buon esercizio.

https://yourvotematters.eu/it/

Ricordo che ci sono anche partiti paneuropei (nati in modo trasnazionale) che si presentano nelle varie nazioni, ma non in Italia dove lo sbarramento è superiore (4%) rispetto ad altre nazioni. Mi riferisco in particolare a Volt.

Anche in Emilia-Romagna….

Mercoledì, 17 ottobre 2018
Portale partecip Emilia Romagna.JPGPartecipazione, Petitti: “Una legge innovativa, i cittadini siano protagonisti
500mila euro per progetti condivisi e 190mila per quelli tematici nel 2019.

Fra le novità, la verifica dell’impatto dei processi partecipativi
Sede della Regione, Torri “La legge votata oggi dall’Assemblea legislativa è il frutto di un intenso e proficuo lavoro di collaborazione tra l’Assemblea stessa e la Giunta.

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Incontro sulla proposta di Legge sui Processi di Partecipazione

Una proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre la partecipazione come prassi strutturata istituzionale

Presentazione  PDF 8 OTTOBRE 2018 Democrazia Partecipativa presso CIRC COPERNICO (v3)

Presentazione  8 OTT Democr Part CIRC COPERN v3

Proposta legge regionale democr partecipativa (versione 6)

Alla ricerca dei temi identitari e di spunti di riflessione per costruire una proposta programmatica progressista e democratica, al Circolo Copernico, presidio tematico dei valori della partecipazione si è svolto LUNEDI 8 OTTOBRE alle 20,00 presso la sede Domukratica  in via Tempio 22  nel cuore di Villanova a Cagliari un incontro per conoscere e discutere su una proposta di legge, rimasta nei cassetti e che può essere piattaforma comune di diverse forze politiche democratiche.

Presentazione e proposta di legge sono  presenti anche nell’apposita sezione  in questo sito.

L’incontro è stata occasione per mettere in evidenza il significato della proposta di legge che vuole così rafforzare la cittadinanza attiva e ridurre il divario tra società civile e politica.

 

Nasce il Centro Studi Luigi Crespellani

A partire dalla ricostruzione storica e culturale della vita e della figura di Luigi Crespellani e del suo contesto storico legato alla ciità di Cagliari, alla Regione Sardegna, il nuovo Centro Studi a lui intestato promuove l’impegno civile e culturale in cui è presente nello statuto anche il tema della partecipazione.

babbo mamma a messa

Evento pubblico postbellico – A destra Luigi Crespellani e la moglie Teresa Mundula

In quegli anni del dopoguerra, la partecipazione era un fenomeno diffuso, basato e mediato dai partiti, dai comizi, dai circoli politici, ma soprattutto -questo era il caso di Luigi Crespellani- da un contatto diretto, intenso con la gente, con un profondo ascolto delle istanze e dei bisogni e che trovava poi l’elaborazione delle strategie e delle azioni dentro le sedi istituzionali. logo Centro Studi Crespellani colori tagliato

 

 

Oggi con un ben diverso scenario, dato dall’introduzione di logiche differenti in termini valoriali e un rapporto con la società civile sempre più istruita ma condizionato anche da una comunicazione non solo dei massmedia, ma dei social e della multimedialità, con opportunità ma anche distorsioni informative, si sente il bisogno di conoscere meglio e di coinvolgere in modo più significativo la società civile sulle questioni sociali e politiche. Segnaliamo l’orientamento del Centro Studi a valorizzare e promuovere l’impegno in questa direzione, attraverso riconoscimenti specifici, come descritto meglio nel Sito del Centro Studi Luigi Crespellani.

Il punto sul DPCM sull’istituzione del dibattito pubblico

Vista su Cagliari dal Poetto

Dopo un lungo e movimentato iter e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale serie generale n.145 del 25 giugno 2018 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n.76/2018 “modalità di svolgimento, tipologie e soglie dimensionali delle opere sottoposte a dibattito pubblico”, adottato ai sensi dell’art. 22, comma 2, d.lgs. n. 50/2016 ed effettivo dal 24 agosto, ecco il testo in questione.

Testo del d.P.C.M. 10 maggio 2018, n. 76, in Gazzetta Ufficiale serie generale n. 145 del 25 giugno 2018.

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Politica, cultura, etica nella retrospettiva su Luigi Crespellani al Senato

Aperta da un importante discorso del Presidente Pietro Grasso, ecco una significativa  occasione per una retrospettiva storico-politica che ricostruisce la nascita dell’Autonomia Regionale sarda, ma anche lo sviluppo dei temi del rapporto tra istituzioni e cittadini, tra Stato e Regione, tra politica, cultura ed etica, il ruolo dei partiti e delle persone, la ricostruzione e il piano di rinascita, lo sviluppo e la crescita culturale e sociale.

Proiettato un Video public history Luigi Crespellani realizzato dalla Regione Sardegna

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Competenze trasversali, soft skill nei processi deliberativi

Bartholomeus Van Der Helst Pace di Westfalia 1648Se ne parlerà sabato 27 maggio ad un Convegno a Cagliari. Per ottenere processi partecipati e deliberativi efficaci, i partecipanti devono avere un sufficiente livello di competenze trasversali (gestione delle emozioni, collaborative learning, comunicazione, gestione dei conflitti, problem solving). E se non le hanno ancora (com’è facile per molti) le potranno sviluppare in quell’occasione.
Forse anche a questo servono i processi partecipativi. O no?  LocandinaMetaphor2017

Per i dettagli vedi presentazioni dell’evento

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