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Anche in Emilia-Romagna….

Mercoledì, 17 ottobre 2018
Portale partecip Emilia Romagna.JPGPartecipazione, Petitti: “Una legge innovativa, i cittadini siano protagonisti
500mila euro per progetti condivisi e 190mila per quelli tematici nel 2019.

Fra le novità, la verifica dell’impatto dei processi partecipativi
Sede della Regione, Torri “La legge votata oggi dall’Assemblea legislativa è il frutto di un intenso e proficuo lavoro di collaborazione tra l’Assemblea stessa e la Giunta.

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Incontro sulla proposta di Legge sui Processi di Partecipazione

Una proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre la partecipazione come prassi strutturata istituzionale

Presentazione  PDF 8 OTTOBRE 2018 Democrazia Partecipativa presso CIRC COPERNICO (v3)

Presentazione  8 OTT Democr Part CIRC COPERN v3

Proposta legge regionale democr partecipativa (versione 6)

Alla ricerca dei temi identitari e di spunti di riflessione per costruire una proposta programmatica progressista e democratica, al Circolo Copernico, presidio tematico dei valori della partecipazione si è svolto LUNEDI 8 OTTOBRE alle 20,00 presso la sede Domukratica  in via Tempio 22  nel cuore di Villanova a Cagliari un incontro per conoscere e discutere su una proposta di legge, rimasta nei cassetti e che può essere piattaforma comune di diverse forze politiche democratiche.

Presentazione e proposta di legge sono  presenti anche nell’apposita sezione  in questo sito.

L’incontro è stata occasione per mettere in evidenza il significato della proposta di legge che vuole così rafforzare la cittadinanza attiva e ridurre il divario tra società civile e politica.

 

Il punto sul DPCM sull’istituzione del dibattito pubblico

Vista su Cagliari dal Poetto

Dopo un lungo e movimentato iter e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale serie generale n.145 del 25 giugno 2018 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n.76/2018 “modalità di svolgimento, tipologie e soglie dimensionali delle opere sottoposte a dibattito pubblico”, adottato ai sensi dell’art. 22, comma 2, d.lgs. n. 50/2016 ed effettivo dal 24 agosto, ecco il testo in questione.

Testo del d.P.C.M. 10 maggio 2018, n. 76, in Gazzetta Ufficiale serie generale n. 145 del 25 giugno 2018.

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Referendum Costituzionale: capire bene ed entrare nel merito

schema2Abbiamo in questo periodo diverse sollecitazioni relativamente al Referendum Costituzionale.
Il dibattito si sta sviluppando su due registri diversi: uno relativo al merito in senso stretto della riforma, quindi della struttura, degli obiettivi, dei possibili (ipotetici o probabili) benefici della riforma (spesso sollecitata da chi sostiene il SI) e l’altro su questioni di carattere più generale (metaquestioni) legate al contesto e soprattutto al quadro politico, in relazione al Governo attuale guidato dal PD e Renzi (spesso sollecitata dai sostenutori del NO). Continua a leggere

Sviluppo del territorio

La Sardegna si presenta oggi con l’opportunità di nuovi rapporti tra Istituzioni (soprattutto  la Regione) e il mondo delle professioni.
Ecco qui un sondaggio-prova per suggerire e mettere a fuoco i temi rilevanti che la prossima legge di Urbanistica può recepire  dopo un dibattito e confronto con la Rete delle Professioni Tecniche.  Segnalate i quattro temi per voi prioritari:

La Carta della Partecipazione INU-AIP2-IAF

La Carta della partecipazione è un importante documento che dà le indicazioni di come implementare la partecipazione nelle politiche del territorio e più in generale per avviare reali forme di partecipazione diffusa che avvicini cittadini e istituzioni  http://www.inu.it/la-carta-della-partecipazione/ .

La promozione di questo documento vede coinvolte primariamente l’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), l’ AIP2 (Associazione Italiana per la Partecipazione Pubblica) e l’ IAF Italia (International Association of Facilitators ) e vede come co-promotori Cittadinanzaattiva Onlus, Italia Nostra Italia Onlus, Associazione Città Civili.

Da dicembre 2014 la Carta della Partecipazione  punta alla sua applicazione per un progressivo coinvolgimento di enti pubblici e strutture associative, diffondendo così la cultura di una partecipazione effettiva e “di qualità” dei cittadini alla ricerca delle soluzioni e ai processi decisionali di politica pubblica.

Quando si parla genericamente di “partecipazione”, rischiamo di creare diffidenza o fraintendimenti. Non esistendo in Italia una vera e propria disciplina, né strumenti di certificazione delle competenze, la materia è oggetto di interpretazioni diverse, a volte approssimative o contrastanti. In una materia così delicata, che ha a che fare con il rapporto di fiducia tra le istituzioni e i cittadini, la Carta della Partecipazione intende portare competenza e rigore metodologico, definendo delle regole minime che aiutino a progettare o a valutare la qualità di un processo partecipativo.

Nata dall’esperienza “sul campo” di un centinaio di facilitatori esperti di diverse regioni, e approfondita grazie al contributo di importanti associazioni nazionali che operano a stretto contatto con i cittadini, la Carta è un documento breve e scorrevole composto da 10 semplici principi, comprensibili a tutti, che indicano come dare qualità al processo partecipativo:

  1. Cooperazione
  2. Fiducia
  3. Informazione
  4. Inclusione
  5. Efficacia
  6. Interazione costruttiva
  7. Equità
  8. Armonia (o riconciliazione)
  9. Render Conto
  10. Valutazione

La Carta può essere usata come una traccia metodologica in fase di progettazione di un percorso di coinvolgimento dei cittadini, oppure come griglia da usare in fase valutativa per determinare la qualità di un processo partecipativo proposto o realizzato. Può anche essere utilizzata come spunto di riflessione per accrescere la cultura della partecipazione e far comprendere la complessità delle dinamiche e dei ruoli, aiutando i decisori a riconoscere gli esiti dei processi partecipativi come parti integranti dei procedimenti di formazione delle scelte pubbliche.

L’idea di partecipazione introdotta dalla Carta accompagna l’intero ciclo di elaborazione e implementazione delle politiche pubbliche, compreso il momento della gestione e dell’attuazione, affinché i cittadini diventino parte attiva nella realizzazione dei progetti e nella presa in cura dei beni comuni.

La Carta della Partecipazione
Come aderire alla Carta della Partecipazione
Il Resoconto della Presentazione
Il resoconto del seminario tenuto il 24 settembre 2015 alla Camera dei Deputati 

 

EVENTO PUBBLICO SULLA PARTECIPAZIONE e LAB ristretto metodi-tecnologie

Esperienze e Opportunità - Evento Democrazia Partecipativa 4 novembre 2015Importante evento per il futuro della partecipazione in Sardegna è l’iniziativa a Cagliari del 4 Novembre con la presenza di esperti nazionali e internazionali, rappresentanti della Giunta e del Consiglio Regionale, amministratori locali, a partire dalle 17,00.
La chiusura dei lavori è prevista alle ore 20.00.

Dettagli nel programma.

Ad anticipare questo importante evento ci sarà un Laboratorio ristretto a un gruppo di lavoro presso ART HOUSE Margine Rosso, con interventi di  Carlo Crespellani Porcella e Stefano Stortone sui metodi partecipativi, rapporto con le tecnologie e approfondimenti sul Bilancio Partecipativo.

CS Democrazia Partecipativa 4 intestazione

OST Open Space Technology) su energia in Sardegna: contributi e risultati

Eccoci allo sviluppo dell’Open Space Technology sul tema dell’Energia a Cagliari. Non è il primo se si ricorda quello svolto sullo stesso tema nel 2008.

Hisilicon K3

I partecipanti dell’OST al Convento di S. Giuseppe

In una cornice di qualità al Convento San Giuseppe alcune centinaia di persone hanno partecipato dopo l’introduzione della dirigente della regione.

Ecco il repot finale: _

energie-in-circolo-report-26-06-2015

(documento preliminare provvisorio  Instan Report OST Smart City 260615 )

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