Archivi categoria: Progetti e iniziative di sviluppo urbano o territoriale

Metodologie per Pianificare e il Geodesign

Quando si parla di partecipazione si pensa spesso a processi decisionali “secchi” dove la scelta è tra due opzioni, come realizzare o non realizzare un importante intervento territoriale.
Ed è noto però che è invece nell’impostazione dei problemi che si annidano le questioni cruciali, soprattutto tenendo conto che è in questa fase che si predispone l’assetto del territorio, lo sviluppo delle potenzialità, il coordinamento, la sinergia e coerenza tra i diversi interventi.

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Interazione tra due gruppi di lavoro nel workshop su GeoDesign

In altri termini è nella corretta ed efficace pianificazione che si mettono le basi per la salvaguardia e lo sviluppo del territorio.

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Sviluppo del territorio

La Sardegna si presenta oggi con l’opportunità di nuovi rapporti tra Istituzioni (soprattutto  la Regione) e il mondo delle professioni.
Ecco qui un sondaggio-prova per suggerire e mettere a fuoco i temi rilevanti che la prossima legge di Urbanistica può recepire  dopo un dibattito e confronto con la Rete delle Professioni Tecniche.  Segnalate i quattro temi per voi prioritari:

La Carta della Partecipazione INU-AIP2-IAF

La Carta della partecipazione è un importante documento che dà le indicazioni di come implementare la partecipazione nelle politiche del territorio e più in generale per avviare reali forme di partecipazione diffusa che avvicini cittadini e istituzioni  http://www.inu.it/la-carta-della-partecipazione/ .

La promozione di questo documento vede coinvolte primariamente l’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), l’ AIP2 (Associazione Italiana per la Partecipazione Pubblica) e l’ IAF Italia (International Association of Facilitators ) e vede come co-promotori Cittadinanzaattiva Onlus, Italia Nostra Italia Onlus, Associazione Città Civili.

Da dicembre 2014 la Carta della Partecipazione  punta alla sua applicazione per un progressivo coinvolgimento di enti pubblici e strutture associative, diffondendo così la cultura di una partecipazione effettiva e “di qualità” dei cittadini alla ricerca delle soluzioni e ai processi decisionali di politica pubblica.

Quando si parla genericamente di “partecipazione”, rischiamo di creare diffidenza o fraintendimenti. Non esistendo in Italia una vera e propria disciplina, né strumenti di certificazione delle competenze, la materia è oggetto di interpretazioni diverse, a volte approssimative o contrastanti. In una materia così delicata, che ha a che fare con il rapporto di fiducia tra le istituzioni e i cittadini, la Carta della Partecipazione intende portare competenza e rigore metodologico, definendo delle regole minime che aiutino a progettare o a valutare la qualità di un processo partecipativo.

Nata dall’esperienza “sul campo” di un centinaio di facilitatori esperti di diverse regioni, e approfondita grazie al contributo di importanti associazioni nazionali che operano a stretto contatto con i cittadini, la Carta è un documento breve e scorrevole composto da 10 semplici principi, comprensibili a tutti, che indicano come dare qualità al processo partecipativo:

  1. Cooperazione
  2. Fiducia
  3. Informazione
  4. Inclusione
  5. Efficacia
  6. Interazione costruttiva
  7. Equità
  8. Armonia (o riconciliazione)
  9. Render Conto
  10. Valutazione

La Carta può essere usata come una traccia metodologica in fase di progettazione di un percorso di coinvolgimento dei cittadini, oppure come griglia da usare in fase valutativa per determinare la qualità di un processo partecipativo proposto o realizzato. Può anche essere utilizzata come spunto di riflessione per accrescere la cultura della partecipazione e far comprendere la complessità delle dinamiche e dei ruoli, aiutando i decisori a riconoscere gli esiti dei processi partecipativi come parti integranti dei procedimenti di formazione delle scelte pubbliche.

L’idea di partecipazione introdotta dalla Carta accompagna l’intero ciclo di elaborazione e implementazione delle politiche pubbliche, compreso il momento della gestione e dell’attuazione, affinché i cittadini diventino parte attiva nella realizzazione dei progetti e nella presa in cura dei beni comuni.

La Carta della Partecipazione
Come aderire alla Carta della Partecipazione
Il Resoconto della Presentazione
Il resoconto del seminario tenuto il 24 settembre 2015 alla Camera dei Deputati 

 

L’esperienza Viva Villanova e Luoghi Idea(li)

cropped-viva-villanova-banner.png VIVAVILLANOVA-powerpoint_08

Ecco qui descritta l’affascinante esperienza che si svolge nel quartiere Villanova di Cagliari a seguito del progetto Luoghi Ideali, raccontata dai testimoni presso il Progetto Democrazia Partecipativa. Partiamo dalla prima domanda:

Viva Villanova: di cosa si tratta?

Viva Villanova è un progetto di coesione sociale e rigenerazione urbana che trova casa nel quartiere di Villanova, a Cagliari, con l’aspirazione di attivare legami sociali e personali, di partecipazione e di scambio, tra nuovi e vecchi abitanti.

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Narrazione di due esperienze partecipative

Il prossimo appuntamento è per il 4 dicembre, una serata incentrata su due esperienze significative a Cagliari e Quartu: Vivavillanova e Flumini c’è.

Vedi anche: http://www.sardegnareporter.it/quartu-santelena-torna-il-progetto-democrazia-partecipativa/

Ecco la locandina.

DemPart - 4 DICEMBRE

 

Ecco le iniziative nazionali Roma e Milano promosse dall’Urban Experience

Sciame a Forum Risorse Umane + walkabout al Mercato Metronio e a Outdoor + videotag di Resurrezione
11 novembre 2015

A Milano, a Palazzo Lombardia (Piazza Città di Lombardia), giovedì 12 novembre, alle ore 11,30, nell’ambito del Forum Risorse Umane si svolge il Whisper-talk “lo sciame intelligente”. Un format di brainstorming basato sull’utilizzo di un sistema whisper-radio per conversare a bassa voce mentre si cammina, si esplora e si elaborano informazioni tratte dal forum, da rilanciare nel web.

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Smart Specialization Strategy : attività in Sardegna

por2_b09102015Denominata anche S³, la Smart Specialization Strategy rappresenta la strategia della UE all’interno del POR FESR 2014-2020 per lo sviluppo dei territori secondo la propria vocazione nell’ambito della ricerca e nell’innovazione. Anche in Sardegna, come nelle diverse regioni europee, (noi con il programma ParteciPA) si contribuisce a tale programma finalizzato allo sviluppo delle potenzialità tipiche del territorio per la crescita economica.

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Metodi e prassi partecipative : appunti dal Lab

Laboratorio Metodi e prassi partecipative

Primo Laboratorio su metodi e prassi partecipative guidato da Stefano Sotgiu.

Allegata presentazione utilizzata:

Metodi e prassi per la partecipazione_Quartu 9 ottobre 2015 (1)

Aspettative e primi quesiti

 Dalla presentazione delle 13 persone che hanno partecipato emerge da parte di tanti il bisogno di capire realmente cosa significa “partecipazione”. L’allontanamento tra cittadino e istituzioni, le decisioni non condivise, non partecipate, sostanzialmente privatizzate (come dice Dino, nel senso alla mercè di interessi privati o di gruppi, ma anche sotratte, private..) sono il segnale più evidente dell’assenza di partecipazione .

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Parte il progetto DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA

Parte nel cuore dell’attività il progetto DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA, un’iniziativa fortemente voluta dalle Associazioni Arcoiris e Isola Futura con la collaborazione di questo Blog Democrazia Deliberativa.

Il progetto intende favorire la diffusione della cultura partecipativa e creare un’esperienza formativa altamente interattiva per una comunità di soggetti interessati alle pratiche democratiche.
Questo blog svolgerà il ruolo di diffusione e di sperimentazione online del progetto.

Nel menù progetti in corso è presente la sezione dedicata al progetto.