Boulevard di Assemini: primo albero simbolico

bg-bulevardSvolto il terzo incontro, aperto dal sindaco Mario Puddu, relativamente allo sviluppo del Progetto Boulevard del Paesaggio: con esso si conclude la fase di pre-fattibilità e ora si parte con il coinvolgimento dei diversi stakeolder e si attivano i tavoli di confronto con i diversi attori.
Giornata significativa anche per il primo albero messo in uno dei punti chiave del percorso come previsto. Un percorso virtuoso e non più virtuale.


Ecco la registrazione dell’incontro al Comune: http://www.comune.assemini.ca.it/dettagli/comunicazione/902#.VHcKyWfQWGw.

 mappa vasta area   Come l’architetto Kipar ha segnalato, questo è un progetto controcorrente…

kipar2Ha descritto meglio il progetto basato sulla creazione di una Green Infrastructure. Quest’ultima risulta essere una filosofia di sviluppo concepita a livello europeo con diversi programmi di finanziamento e di strategia e che tocca tutti gli aspetti di vita, ambientali, di politiche sociali, demografiche, climatiche e di economia e sviluppo energetico. E’ una filosofia che intende avvicinare tutti i soggetti al territorio, contrariamente al passato. Territorio che deve parlare di se stesso e deve unire forze sociali attraverso diversi momenti coinvolgendo i singoli Comuni, le Amministrazioni, le imprese e poi Social day , giornate dedicate per riscoprire le relazioni con il territorio attraverso nuove esperienze (succede intorno all’Area Expo lombarda, a Francoforte, come ora sta per accadere ad Assemini). Sport, agricoltura, cultura, recupero di quella industriale sono asset utili per riapropriarsi del terrirorio e del suo paesaggio.

KiparL’architetto ha descritto più dettagliamente i 26 Km di percorso, con già tre in fase di costruzione.  Ha fatto qualche riflessione su alcune logiche progettuali come l’uso dei cordoli e delle rotonde, esprimendo qualche perplessità e criticità quando limitano la cogestione degli spazi. La filosofia di porre pochi divieti e favorire la promiscuità degli usi ha nei fatti permesso di ridurre anche alcune criticità. Il progetto di 26 Km di norma non sono percorsi in toto dalla maggior parte delle persone che invece svolgono tratti parziali e per questo il progetto deve essere variabile e avere supporti informativi che esplicitino e contestualizzino i fruitori che entrano o escono nei diversi punti del percorso.

kipar3Spazi che hanno bisogno di aperture, nuovi scorci come anche codificazioni per  creare spazi urbani multifunzionali, basati sul suo uso quotidiano. Questi sono interventi che richiedono più immaginazione che pura progettazione. E ricorda James Hillman (1926-2011, saggista, psicoanalista junghiano e filosofo statunitense. ma europeo di cultura): “noi esseri umani viviamo di immaginazione e percezione “. Basta un’installazione di luce per far rinascere uno spazio. Dobbiamo avere un accesso al paesaggio con pochi elementi significativi (quelli che lui definisce come gli aghi di un’agopuntura). Sia questa una torretta, un piccolo edificio e che poi fa riprendere il percorso che favorisce il comfort ambientale. Le culture della coltivazione come della produzione (del sale in questo caso, ma anche le stesse Fornaci Scanu) possono essere intercettate attraverso installazioni (es giochi o elementi evocativi) che creano così senso a quello spazio.  Poi abbiamo la vista, per chi arriva verso Cagliari attraverso la terrazza che apre gli orizzonti e spinge l’immaginazione oltre.

assemini e dintorniSette punti in 22 Km, oguna con una propria identità, arredo urbano e segnaletica. Una prospettiva futura con Decimomannu, Assemini fino a Cagliari per creare una vasta area continua di verde come reale Green Infrastrutture.

L’azione dell’albero (in controtendenza alla moria delle Palme…) nella piazza della Chiesa è un segno importante. Si pensa poi ad un arredo più mobile e azioni che riconnettano storia culturale  e contemporaneaità. L’ulivo è stato impiantato con i giovani e ragazzi delle scuole, che crescono assieme allalbero, segno della vita.

Ulivo con ragazziIl budget di tutto il progetto è di 960.000 € in fase preliminare, abbastanza attendibile, va poi messo a punto. E’ stato poi presentato il percorso e la scelta del Logo del progetto. L’ultimo di tre, con un taglio legato allo skyline è stato scelto sulla base del consenso ottenuto dai voti online. Nasce da uno schizzo, dalla sovrapposizione di livelli e la scritta.

Prossimi step:

Il progetto intende essere tempestivo e deve contemporaneamente rientrare nei finanziamenti POR assieme all’area vasta, come un’unica strategia. La progettazione va ora verso quella definitiva. Ci sarà il coinvolgimento anche degli enti privati, di proprietari e investitori che possono inserirsi in autonomia nel rispetto della coprogettualità. Un progetto che non vuole esser solo nel tavolo degli architetti o nelle stanze del Comune, ma anche e soprattutto nel territorio, tra la gente, con un obiettivo comune : rendere di nuovo fruibili gli spazi e i nostri paesaggi che per tanto tempo sono stati abbandonati. Tutelandoli sulla carta ma anche e soprattutto con le azioni. E per concludere un richiamo ad Einstein che diceva (e noi lo condividiamo) : La vita è come andare in bicicletta, se vuoi stare in equilibrio devi muoverti.  Cerchiamo quindi  di tenere il ritmo e l’avanzamento del lavoro per il futuro.

Hanno dato poi un contributo l’Assessore Gianluca Mandas (Assessore alle Politiche per il Territorio e Sostenibilità Ambientale) a descrivere il progressivo coinvolgimento dell’amministrazione e la determinazione allo sviluppo da parte di tutta la giunta, poi Paolo Frau, Assessore all’Urbanistica di Cagliari, attento a questi eventi e convinto dell’operazione di sistema. Ha citato anche l’area ex aeroportuale di Monserrato come corridoio verde, poi Vargiu della Regione e poi il pubblico (W. Pisano FIAB Federaz. Italiana Amici Bicicletta), e il Cagliari Calcio, a confermare la loro disponibilità. Poi ancora il contributo di  professionisti  (ing Soddu, ing. Crespellani) che hanno messo in luce le opportunità sul tema e altri fronti dell’hinterland di Cagliari (oltre Sestu, Elmas, Selargius ) in particolare su Quartucciu, Settimo S.Pietro, Quartu e il Parco di Molentargius, insomma la vasta area in generale. E in conclusione anche le associazioni di Assemini per ulteriori opportunità all’interno del progetto stesso.

Ing Sodduvargiu

area decimo quartu

C. Crespellani P.

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