ciSiamo

ciSiamo24 – 25 Luglio 2015
Comunità “La Collina” di Serdiana (CA)

vedi il sito ufficiale noicisiamo.eu

CiSiamo è un’inziativa politica che nasce nella sinistra italiana. Al suo interno sono previsti incontri, laboratori, uno dei quali sulla partecipazione  (Laboratorio partecipazione v2.)

Premessa

«Che cos’è il Mediterraneo? Mille cose al tempo stesso. Non un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi. Non un mare, ma una successione di mari. Non una civiltà, ma più civiltà ammassate l’una all’altra».

«… il Mediterraneo non si è mai rinchiuso nella propria storia, ma ne ha rapidamente superato i confini» su tutti i quattro punti cardinali. Anzi, la caratteristica più evidente del destino del Mare Internum è l’essere inserito nel più vasto insieme di terre emerse del mondo», nell’insieme, cioè, del «gigantesco continente unitario» euro-afro-asiatico: «un pianeta – dice Braudel – per se stesso, dove tutto ha circolato precocemente». Nei «tre continenti saldati insieme» gli uomini hanno trovato «il grande scenario della loro storia universale»; e «là si sono compiuti gli scambi decisivi».

“Il Mediterraneo sono .. delle strade. Strade per mare e per terra. Collegate. Strade e città. Grandi, piccole. Si tengono tutte per mano. Il Cairo e Marsiglia, Genova e Beirut, Istanbul e Tangeri, Tunisi e Napoli, Barcellona e Alessandria, Palermo e …” (J.C. Izzo)
La Sardegna, piattaforma adagiata su questo spazio, è parte costitutiva di questa identità.
Percepirsi come nodo di un infinito dipanarsi di attraversamenti, reali e potenziali, ha a che fare con la nozione di posizionamento. Posizionamento geostrategico. E, come è noto, la consapevolezza dinamica di sé costituisce un presupposto nella costruzione della relazione con l’altro.
E naturalmente in questa chiave entra in gioco la dimensione dell’Europa, il cui processo di unificazione sin troppo sbilanciato sulle dinamiche economico – finanziarie, sta producendo un depotenziamento di un’originaria quanto radicata aspirazione alla pace dei popoli.
Dobbiamo certamente aprirci all’Europa, ma dobbiamo contribuire ad aprire l’Europa. Ma dobbiamo in primo luogo recuperare lo spirito originario del Sogno Europeo: un sogno che si basa maggiormente sulle relazioni comunitarie piuttosto che sull’autonomia individuale, sulla valorizzazione delle diversità culturali piuttosto che sull’assimilazione ad un unico modello identitario, su un’idea di sviluppo che è riconducibile ad un’idea collettiva di progresso. Non si è europei in virtù di una comune appartenenza ad un territorio geografico, ad una confessione, ad una lingua. L’identità molteplice dell’Europa consente di inquadrarla come una categoria dinamica a geometria variabile; del resto l’UE è nella realtà un’istituzione di governo extraterritoriale. E questo la rende unica. E le procedure di accettazione di nuovi stati membri sono svincolate dal principio di unità territoriale. Questo rende potenzialmente l’Europa un’istituzione di natura aperta ed inclusiva.
E il Mediterraneo rappresenta senza dubbio uno di queste identità molteplici.
In questo senso non possiamo non cogliere i segnali che dallo spazio mediterraneo giungono come chiaro invito a rivedere le politiche continentali.
C’è una vera faglia che attraversa lo spazio mediterraneo da ovest ad est, che divide pericolosamente il sud dal nord.
E di questa faglia che minacciosamente si allarga ci parla la strage che puntualmente si compie nel nostro mare, a ridosso delle nostre coste. Con lo scandalo di cultura e di civiltà che è costituito dalla dinamica del permesso di soggiorno. Laddove precipita tutto il combinato dell’esclusione: l’esclusione dai diritti, l’esclusione dal pane, l’esclusione dalla democrazia.
Il Mediterraneo rappresenta oggi la vera emergenza dell’Europa che, colpevolmente distoglie lo sguardo. “Il mare della comunicazione diventa il mare della segregazione” (Morin – Ceruti). E’ la sfida della complessità, perchè il Mediterraneo è complessità.
Si tratta di dare vita ad un un uovo paradigma economico, culturale ed energetico per aprire l’Europa al Mediterraneo.
Ed in questa chiave riteniamo che la Sardegna possa riscoprire e valorizzare una propria valenza strategica.

I contenuti

Una due giorni di studio incentrata sul rapporto Europa – Mediterraneo: è possibile “disseminare” modernità (i valori della rivoluzione francese e del socialismo primo novecentesco) nello spazio mediterraneo? si può immaginare un’integrazione tra i valori tipicamente continentali e la complessità storico – culturale del mediterraneo? Il Mediterraneo è un punto di frattura o costituisce un necessario elemento unificante sotto il profilo delle identità multiple, un ponte tra sud e nord, tra est ed ovest? Nel quadro di questa cornice vanno focalizzate e quindi agite politiche innovative, sia sul piano regionale, che su quello nazionale. Dal punto di vista economico, da quello geostrategico e da quello più ampiamente sociale e dei diritti.
Una due giorni finalizzata alla costruzione di una soggettività politica capace di radicare nel nostro paese una proposta di rappresentanza e di proposta politica coerente con i temi emergenti prima descritti.

Schema operativo
Le due giornate sono impostate su quattro momenti che definiscono altrettanti
approcci al tema:
Orizzonti
La visione di presente e di futuro. Il racconto di quel che è e di quel che presumibilmente sarà, ad opera di intellettuali, operatori dell’economia e del sociale, esperti di spazio mediterraneo. Prolusioni di ca. 20 minuti.

Esperienze
Comunicazioni di 8 – 10 min ca. che hanno come focus esperienze significative sotto
il profilo della valenza simbolica e/o per la possibilità che siano replicabili.
Frammenti
Il momento della produzione laboratoriale. L’idea dovrebbe essere quella di chiedere
a chi coordina i laboratori di partire da uno scritto molto sintetico che ha il
tono/contenuto della proposta politica. Documento da sottoporre alla discussione e
quindi a momenti di approvazione in plenaria, nel corso dell’ultima giornata.
I laboratori durante la prima giornata sono principalmente analitici e mirano all’inquadramento del problema; esitano una/due domande chiave di natura politica da sottoporre al momento del confronto. Durante la seconda giornata i laboratori sono chiamati ad esprimere una proposta politica chiara e precisa, da presentare in seduta plenaria, proposte che dovrebbero costituire una sorta di piattaforma programmatica per Cisiamo.

Ciascun frammento/laboratorio viene facilitato da due animatori.
I Frammenti sono organizzati per macotemi:
Trame di diritti (n. 2 laboratori):

1. Migranti e spopolamento. Piani di accoglienza e di integrazione.
Verso il superamento del permesso di  soggiorno.

Lettura e condivisione VI, VII  e VIII quesito referendario – Possibile
(Susanna Orrù, Roberto Mirasola)
2. Le carceri, i detenuti e i metodi di riabilitazione.
Verso la fine del carcere minorile. Cannabis legalizzata.
Diritti civili: verso il matrimonio paritario.
Lettura e condivisione VI, VII e VIII
quesito referendario – Possibile (Luca Garau, Cristian Locci)

Trame di sviluppo(n. 2 laboratori): 1. Imprese, innovazione e sviluppo
locale. Ruolo del pubblico nell’economia.
Lettura e condivisione III, IV e V quesito referendario – Possibile (Stefania
Manunza, Matteo Castangia)

2. Cultura, creatività e turismo. Per una cultura industriale leggera e ad impatto
zero. Lettura e condivisione III, IV e V quesito referendario – Possibile (Stefania
(Marcello Cadeddu – Giovanni Campus)
Trame di democrazia(2 laboratori):

1. Diritto allo studio, inserimento
lavorativo, lotta alla povertà. Reddito di cittadinanza.
Lettura e condivisione I e II quesito  referendario – Possibile (Roberto Spanu,
Marco Meloni)
2. Gli strumenti della partecipazione democratica nei processi di sviluppo.
referendario – Possibile (Carlo Crespellani Porcella)

Confronti
Lo spazio più propriamente politico. Tavole rotonde (con un moderatore/giornalista)
per tema in cui esponenti della sinistra si confrontano al fine di delineare una
prospettiva del presente e del prossimo futuro, a partire dai contenuti emersi nelle
sezioni precedenti.

Il Programma

Venerdì 24 luglio
ore 14,10 – 14,40
Registrazione partecipanti e caffè di benvenuto
ore 14,45 – 15,00
Saluti
Ettore Cannavera
Introduzione
Mauro Tuzzolino
Ore 15,00 – 16,00
Orizzonti
Lara Ricciati – Deputata SEL
Davide Camarrone – Scrittore – autore di “Lampaduza” (Sellerio ed)
Franco Uda – Segretario regionale Arci Sardegna
Ore 16,10 – 16,40
Esperienze (10 min)
Davide Rullo –
Cesare Roseti – TILT
Marianna Pederzolli – Left Lab
ore 16,50 – 18,30
Frammenti
Avvio dei 6 laboratori sui macrotemi individuati. Ogni laboratorio, in questa fase con approccio
analitico e di contestualizzazione del problema, produce le domande chiave per la sezione
successiva.
Ore 18,40 – 20,15
Confronti
1. Trame di diritti: Elly Schlein, Luca Garau, Ettore Cannavera (m.: Walter Porcedda)
2. Trame di sviluppo: Mauro Tuzzolino, Francesca Tuveri, Arturo Scotto (m.: Luisa Sassu)
3. Trame di democrazia: Maria Pia Pizzolante, Stefano Fassina, Eugenio Lai (m.: Giuseppe Meloni)
Ore 20,30
Aperitivo
Ore 22,00
Concerto degli Almamediterranea presso Parco della Pace di Selargius

………………………….
Sabato 25 luglio

ore 9,00 – 9,30
Registrazione partecipanti e caffè di benvenuto
ore 10,00 – 10,30
Esperienze
Giovanni Cugusi – Sindaco Gavoi
Cristina Ariu – Imprenditrice Ceramista
Andrea Mascia – Comandante Meridiana – “Vertenza Sardegna”
Alessandro Ledda – Presidente SinistraXXI
Ore 10,35 – 12,30
Orizzonti
Lilli Pruna – Sociologa del Lavoro
Andrea Deffenu – Costituzionalista
Stefano Quaranta – Deputato SEL
Silvano Tagliagambe – Filosofo della Scienza
Michele Carrus – Segretario regionale Cgil Sardegna
Simone Oggionni – Coordinamento nazionale SEL

Ore 12,35 – 13,35
Frammenti
Produzione finale di documenti con proposte specifiche ben evidenziate.

Ore 13,40 – 14,30
Pranzo

Ore 14,40 – 16,15
Frammenti
Produzione finale di documenti con proposte specifiche ben evidenziate.

Ore 16,20 – 16,50
Interventi di sintesi dei laboratori
• Trame di diritti
• Trame di sviluppo
• Trame di democrazia
ore 17,00 – 18,10
Prospettive
Confronto tra Pippo Civati e Marco Furfaro (m.: Daniela Preziosi)

ore 18,10 – 19,20
Confronti
1. Michele Piras, Pippo Civati, Luisa Puggioni, Marco Meloni (m: Antony Muroni)
2. Thomas Castangia, Marco Furfaro, Luisa Murru, Michele Schirru (m.: Marcello Cadeddu)

Lo staff organizzativo:
Mauro Tuzzolino (Coordinamento)
Claudia Piras (ufficio stampa)
Andrea Ivaz Melis (produzione video e grafica)
Manuel Serra (Fotografo)
Piero Arru (Fotografo)
Angela Loi – Massimiliano Aroffo: Live Twitting
Luca Garau,
Marco Meloni,
Susanna Orrù,
Roberto Spanu,
Roberto Mirasola,
Carlo Crespellani
Porcella,
Matteo Castangia,
Stefania Manunza,
Christian Locci,
Stefano Sotgiu,
Giovanni Campus:

produzione contenuti e facilitazione laboratori
Angela Loi, Massimiliano Aroffo: Live twitting
Carla Cherchi – Andrea Melis: catering e servizi
Alessandro Vinci: Pubbliche Relazioni

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