Archivi categoria: Esperienze partecipative

Sviluppo del territorio: il Caso di Flumini a Quartu

Il dibattito suFB il caso fluminil ruolo della città metropolitana di Cagliari e lo sviluppo dei territori si interseca coi temi del riordino degli enti locali e del rilancio dell’economia e dello stato sociale. Ecco un momento importante incentrato su Flumini, frazione di Quartu S.E.
Se n’è parlato a su Meriagu con politici e cittadini.

Ecco la presentazione su Identità Paesaggio e Partecipazione di Carlo Crespellani Porcella

(su pagina allegata Flumini 2014 v5 light).

Flumini 2014 v5 light.

 

 

Boulevard di Assemini: primo albero simbolico

bg-bulevardSvolto il terzo incontro, aperto dal sindaco Mario Puddu, relativamente allo sviluppo del Progetto Boulevard del Paesaggio: con esso si conclude la fase di pre-fattibilità e ora si parte con il coinvolgimento dei diversi stakeolder e si attivano i tavoli di confronto con i diversi attori.
Giornata significativa anche per il primo albero messo in uno dei punti chiave del percorso come previsto. Un percorso virtuoso e non più virtuale.

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Nuova Città Metropolitana di Cagliari ? Il ruolo degli Enti Locali

Chi si occupa un minimo di politica regionale in Sardegna, sa che è all’ordine del giorno la possibilità della creazione di una città metropolitana per l’area di Cagliari, (diciamocelo, sulla scia delle opportunità di finanziamento ad essa correlata).

Molti sono i que10570333_737810529589543_7055517842958104605_nsiti intorno a questa possibilità, accelerata dai tempi imposti dalla legge nazionale Del Rio che permette ad alcune Regioni Autonome (non tutte) di istituire tali aree metropolitane. E in Sardegna potrebbe essere per Cagliari. Se n’è discusso nell’aula consiliare del comune di Quartucciu da parte dei diversi amministratori dei comuni coinvolti o/e limitrofi al capoluogo, che hanno dato alcune risposte ai quesiti posti dall’Associazione L’Isola futura, promotrice di questo incontro (come di altre iniziative  formative nell’ambito della democrazia partecipativa).

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Boulevard dei Paesaggi: Beato Kipar, Beato chi par.tecipa ad Assemini

bg-bulevardBeato Kipar, il progettista coinvolto nella creazione del Boulevard dei paesaggi, una trasformazione “leggera” ma al tempo stesso profonda, che coinvlge il Comune di Assemini, insieme agli altri centri urbani dell’Area Vasta di Cagliari lungo l’asse nord orientale (Elmas, Assemini, Decimomannu). Una grande interconnessione di verde e di percorsi ecosostenibili basata su sette punti strategici.

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Beato chi partecipa a questo progetto: istituzioni, artigiani e artisti, imprese, studiosi, consulenti, professionisti, università, associazioni, scuole e soprattutto cittadini e uomini di buona volontà, che avranno occasione di generare innovazione dal basso, di riqualificare il proprio spazio urbano e riscoprire i valori orientati verso la qualità della vita.
Come? Partecipando con creatività e collaborazione, ma soprattutto invertendo alcune priorità e modificando comportamenti, entrando negli stili di vita legati allo slow life experience  (l’abbiamo detta così, in inglese, ironicamente e per darci un po’ di tono…. ma il senso è una vita meno frenetica, meno consumistica e più in sintonia con i ritmi naturali). Continua a leggere

Partecipa Condividi Abita

Da un progetto al coinvolgimento: è ancora una volta a Cagliari, questa volta nel quartiere della Palma che si concretizza un’iniziativa partecipativa basata sulla capacità di condividere e abitare il proprio quartiere, dove gli abitanti sono stati i veri protagonisti, oramai da tre anni, attivi attraverso l’associazione Piazza del Vicinato e il gruppo SoHousing.

Gente che vive la dimensione del quartiere, con i propri problemi ma anche che immagina opportunità sociali, che crede nella socializzazione e nella condivisione, come anche nella microeconomia e nella banca del tempo. Che crede ai valori fondanti del vivere civile e che considera il vicinato come l’ambiente naturale per innalzare la qualità della vita oggi messa a dura prova dalle difficoltà economiche, dall’egoismo dell’individualità e dalla crisi di identità individuale e sociale.

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Il primo incontro con il quartiere Villanova

C’è sempre una prima volta, un primo incontro. Ieri 26 settembre c’è stato tra il Circolo Copernico e il quartiere di Villanova. Anche se già da qualche anno presente presso Domukratica nel cuore del quartiere, per il Copernico e i suoi simpatizzanti è stato il primo reale incontro con le persone residenti, innanzitutto con i bambini che hanno colto l’occasione per esprimersi e disegnare. Una festa di colori !!!

viva villanova bannerE poi anche con gli adulti, in una sorta d’interscambio di attese e di idee per il futuro. E così si è potuto esporre il progetto Luoghi Idea(li), l’iniziativa promossa da Fabrizio Barca, ex Ministro per la coesione territoriale, per ripartire dai territori, ricostruendo il dialogo tra cittadini e politica, in particolare i partiti (in questo caso il PD). E uno degli undici progetti nazionali è appunto a Villanova.

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Osservatorio politiche partecipative

 A Perugia a Giugno. Luogo e tempo di attenzione al tema delle politiche partecipative con la presentazione del dizionario di Fabiola De Toffol e Alessandra Valastro e l’osservatorio sul tema.

Il progetto OPP Umbria ha infatti ad oggetto la creazione di un Osservatorio regionale sulle Politiche Partecipative,  nasce dalla collaborazione fra il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Perugia e il Centro Studi giuridici e politici del Consiglio regionale.

L’obiettivo è quello di monitorare e analizzare la previsione e applicazione degli istituti di democrazia partecipativa nell’ambito dei processi decisionali sottostanti le politiche pubbliche: ciò al fine di offrire uno strumentario affidabile e aggiornato a disposizione di amministratori e privati nella progettazione, attuazione e valutazione delle politiche.

In Umbria come altrove, le profonde trasformazioni sociali e istituzionali degli ultimi decenni pongono in modo sempre più pressante il problema della qualità ed efficacia delle politiche pubbliche, ovvero della costruzione di un metodo di governo collaborativo della complessità sociale che consenta di progettare ed attuare risposte adeguate ai bisogni degli individui e delle comunità.

OPP Umbria intende dare un seguito coerente e conseguente a queste previsioni, organizzando e mettendo a disposizione degli attori locali la conoscenza dei concetti, delle norme, delle metodologie e delle prassi, quale punto di riferimento teorico-pratico per la diffusione di una maggiore e più omogenea cultura della partecipazione e per la stabilizzazione di un metodo di governo collaborativo; e intende realizzare questo obiettivo seguendo un metodo di lavoro a sua volta collaborativo, avvalendosi del contributo e delle segnalazioni di tutti gli attori cui si rivolge, sia pubblici che privati.

Il progetto si articola in due parti, fra loro strettamente complementari:

  • il Dizionario di democrazia partecipativa, volto ad agevolare la costruzione e condivisione di un lessico comune attorno al complesso tema della partecipazione, presupposto indispensabile per una più efficace politica del confronto;
  • l’Osservatorio, articolato in sezioni che consentono di conoscere e approfondire regole, strumenti e concrete esperienze delle politiche partecipative, in Umbria e non solo.

Invito OPP 13 GIU 2014

 

Invito OPP 13 GIU 2014

Comune di Roma: proposta partecipativa e riflessioni a seguire

Il Municipio I di Roma ha preparato un regolamento per la partecipazione e ha chiesto dei commenti.  L’assemblea SGI (Stati Generali dell’Innovazione) di ottobre scorso e la tappa del progetto Roma Smart City tenuta alla Città dell’Altra Economia hanno trattato l’argomento.

Se ne parlerà domani nell’ambito dell’open talk su open innovation. domani su http://www.statigeneralinnovazione.it/online/save-the-date-28-aprile-roma-evento-annuale-sgi/

Invitiamo tutti a rilanciare su twitter e a lasciare commenti pertinenti (da usare durante l’open talk dove saranno visualizzati con il twitter wall) con #sginnovazione #opentalk28aprile dalle 10 sull’home di sgi saremo in streaming e avrete la possibilità di fare tweet sincronici realmente funzionali e non solo di generico e sodale buzz.

Anche Piattaforma Testaccio (Testaccio, quartiere di Roma), con cui SGI aveva organizzato quell’incontro, ha dato un suo importante contributo che ci sembra vada nella direzione di rafforzare lo spirito partecipativo in modo maggiormente inclusivo.

Altre iniziative e contributi su: http://www.urbanexperience.it/change-the-game-tusciatech-medioera-per-chi-suona-il-paesaggio-openhouseroma/

 itestaccio

Il dibattito è certamente affascinante. La Proposta mette regole chiare e aiuta la coerenza dei processi, ma al tempo stesso rischia di ridurre la spinta inclusiva, lo spirito e alla fine l’ampia partecipazione.

Le questioni come questa hanno bisogno di informazioni, di confronto e solo dopo di sintesi e di decisioni. Il tema è sufficientemente importante per essere accolto qui per la discussione. Continua a leggere